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Vicenza Pride

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Pride significa Orgoglio

Strategia

A circa due mesi dalla data del Vicenza Pride 2019, abbiamo ricevuto una chiamata da Mattia Stella, presidente dell’Associazione Vicenza Pride, che ci chiedeva un’aiuto per creare una campagna efficace per l’evento 2019.

Entusiasti di poter contribuire ad una manifestazione così importante per la nostra città, ci siamo messi subito al lavoro. La nostra idea era quella di coinvolgere, toccare, raggiungere quante più persone possibili, senza limitarci alla sola comunicato LGBT. L’abbiamo fatto con lo stesso linguaggio del Pride: impegnato, colorato e anche sì, un po’ provatorio. Il risultato sono state due campagne che hanno preceduto prima e accompagnato poi, la manifestazione sui social ed in città.

L’Amore Cambia la Storia, campagna nata in onore del cinquantesimo anniversario dei moti di Stonewall e Venite Tutt*,  sono le nostre due campagne per il Vicenza Pride 2019.

L’Amore Cambia la Storia

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Vicenza Pride

Siamo partiti ragionando al fatto che, benché le polemiche contro il “gender” facciano sembrare l’amore omosessuale come una moda del nostro secolo, in realtà le coppie LGBT esistono da sempre.

Abbiamo anche riflettuto sul fatto che le grandi rivoluzioni culturali sono state spesso osteggiate all’inizio, per poi diventare punti fondamentali della storia umana.

La prossima rivoluzione sarà arcobaleno – e per rappresentarla, abbiamo colorato (di arcobaleno) tutte le più importanti rivoluzioni, da quella Francese in avanti.

Venite Tutt*

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Per quanto si voglia essere politically correct, il Pride è sempre il Pride.

Quindi, abbiamo voluto creare una seconda campagna (rilasciata la settimana prima dell’evento) per mostrare, in chiave ironica e dissacrante, anche questo aspetto.

La seconda campagna, Venite Tutt*, mostra proprio questo, sempre tenendo il tema della storia dell’arte che avevamo utilizzato per la campagna dell’Amore che cambia la storia.

Abbiamo scelto opere d’arte famose, in qualche modo LGBT – o che lo potrebbero sembrare al giorno d’oggi.

Dalle due sorelle (o amanti?) nude del quadro di un anonimo francese del sedicesimo secolo alle Tre Grazie, passando per L’Estasi di Santa Teresa – abbiamo invitato tutti a venire, e sì, il doppio senso era intenzionale.

e potevamo non andare a far festa alla parata?

Foto

Per noi non poteva esserci modo migliore di concludere l’esperienza del Vicenza Pride partecipando alla parata, e fotografando (da dentro) tutti i bellissimi colori e le migliaia di persone che sfilavano.

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